RifiutiZeroTorino

Verso una Società a RifiutiZero

4-RifiutiZero

Regola 4R (Riduci, Ripara, Riusa, Ricicla) verso l’obiettivo Rifiuti Zero
Risparmio e recupero di materia sono fondamentali.

Ridurre Significa evitare di generare rifiuti evitando gli acquisti inutili, abolire il sistema usa&getta, preferire il più possibile l’acquisto di merci che:

  • provengano da produzione locale (filiera corta; mercati contadini  – non supermercati)
  • presentino meno o siano prive di imballaggi (sfuso, alla spina)
  • siano biodegradabili (certificazioni)

pannolini lavabili – prodotti sfusi (distributori alla spina, latte…)

Si deve passare da un modello usa e getta ad un modello Usa e Riusa, dove gli amministratori, i cittadini-consumatori e le industrie devono svolgere il loro specifico ruolo.

Occorrono politiche locali e nazionali ma anche un cambiamento dei propri stili di vita: rallentare i ritmi, investire sull’autoproduzione (yogurt, pane, marmellateconserve, etc…) e l’autoconsumo.

Scambiare, Riparare, Riusare e Riciclare il più possibile.

Praticare la Raccolta Differenziata porta a porta (70% e oltre  a Novara, San Francisco, Canberra, Torino-Parella) o richiederla dove non è ancora attivata. Pretendere la tariffa puntuale che premia economicamente chi produce meno rifiuti e che si è dimostrata efficace nel ridurre e nel recuperare la materia.

Praticare se possibile il compostaggio domestico.

Riprogettare col mondo del design e dell’industria il residuo secco indifferenziato.

In questo campo c’è ancora molto da fare a Torino, a partire dalla capillare e costante informazione al consumatore e al cittadino da parte di Amiat e degli amministratori, ma i primi veri protagonisti siamo noi.

Ecco per esempio un analisi  di buona pratica nella nostra Provincia:

La combinazione di RD porta a porta e tariffazione puntuale come leve di riduzione della produzione di rifiuti

Impianti a freddo: TMB – “Trattamento Meccanico-Biologico”

Finalizzato al massimo recupero di materia il TMB è in opposizione allo smaltimento in discarica e/o tramite incenerimento dei rifiuti. Si pone a valle delle prime tre RRR e di un’ottima raccolta differenziata. Il TMB smaltisce il rifiuto indifferenziato, senza bruciare (massimo 60°) e digerendo i rifiuti tramite batteri aerobi e anaerobi. Non solo non si producono nanoparticelle ma nel ciclo aerobio si produce dell’ottimo compost dalla frazione biodegradabile, mentre nel ciclo anaerobico  biogas (metano) più dei fanghi che possono essere usati come ammendanti o compost di bassa qualità.Tali impianti sono in grado di recuperare più del 70% dei residui in ingresso … non più di un 15-19% del totale andrebbe quindi in discarica sotto forma di materiali inerti e di frazione organica stabilizzata, quindi con una pericolosità indiscutibilmente inferiori alle ceneri degli inceneritori. La realizzazione di un impianto TMB ha  costi, tempi di ammortamento e di realizzazione assolutamente competitivi con quelli degli inceneritori. Qualora la Raccolta Differenziata raggiunga livelli eccellenti (oltre l’80%), e nel residuo indifferenziato vi siano solo tracce di organico (<5%), si può equiparare il residuo a materiale plastico non riciclabile, che va normalmente in discarica od incenerito.
Oltre ai trattamenti a freddo utilizzati in tutta Europa, in Italia opera a Treviso il Centro di riciclo Vedelago, e raggiunge il 99% di recupero. Con il “residuo secco” (o indifferenziato molto pulito) formato in gran parte da plastiche  normalmente non recuperabili che andrebbero smaltite in discarica o incenerite  produce e vende una sabbia sintetica per l’edilizia o produce pannelli di estruso con cui realizzare panchine, giocattoli ecc…
Insomma le soluzioni vere e non impattanti dal punto di vista economico, ambientale, sanitario ci sono, noi le abbiamo presentate ai nostri amministratori come a voi. Occorre diffondere le informazioni ed esercitare la nostra pressione democratica con coerenza affinchè si intraprenda la strada verso il Rifiuti Zero e la sostenibilità. Non possiamo permetterci indugi ulteriori in una logica usa&getta, di crescita insostenibile che comportano solo uno strangolamento ulteriore dei popoli e dei cittadini più fragili.

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