RifiutiZeroTorino

Verso una Società a RifiutiZero

2-Salute?

Gli inceneritori producono inquinanti?
Sì! La combustione dei rifiuti produce composti tossici noti tra cui ossidi di azoto, anidride solforosa,  polveri fini ed ultrafini, diossine, idrocarburi policiclici aromatici e altri nuovi inquinanti in fase di valutazione; rilasciano inoltre in forme più pericolose metalli pesanti quali cadmio, nichel, mercurio, cromo, presenti nei rifiuti.
Solo una parte queste emissioni è regolamentata con dei limiti. Ad esempio i filtri sono pensati per abbattere soprattutto le diossine e le micropolveri di diametro maggiore, cosidette PM10, mentre ben poco delle particelle più piccole PM 2,5 viene fermato e praticamente nulla delle PM1 e delle nanopolveri. Queste ultime sono potenzialmente più pericolose in quanto, così piccole da essere veicoli di metalli pesanti e altre sostanze, penetrano il sistema respiratorio.
Il PM10 misurato dai rilevatori a Torino ci identifica come peggiore città italiana dell’anno con oltre 150 giorni di superamento del limite (di 50 microg/m3 massimo previsto 35 giorni). Dove sono stati  installati rilevatori di PM2,5,si è verificato che questo costituisce gran parte del PM10 . Al momento nessuna città misura l’emissione di polveri di dimensioni inferiori.
Tali inquinanti sono pericolosi per la salute?

Gli inceneritori  emettono inquinanti?

Si. Pur rispettando i limiti imposti dall’UE che corrispondono a rischi accettabili, calcolando le dosi emesse in un anno si ottengono livelli di inquinanti rischiosi per la salute: ad es. le diossine previste al Gerbido (84 mg) costituirebbero la dose massima accettabile per circa 4 milioni di abitanti. Inoltre numerosi inquinanti emessi si bioaccumulano nei terreni e via via nella catena alimentare con tempi di eliminazione notevoli.
Infatti studi epidemiologici hanno correlato l’aumento di patologie tumorali e cardiorespiratorie, malformazioni e disturbi endocrini nella popolazione residente intorno agli inceneritori, pur senza poter dimostrare un preciso nesso causa-effetto. Non di meno è ormai chiaro che il PM2,5 è la componente principale dell’inquinamento urbano e che determina una perdita di aspettativa di vita di circa 3-4 anni a Torino (AEA, 2007). Per questo la Società Britannica di Medicina Ecologica ha chiesto al governo una moratoria sulla costruzione di nuovi impianti. L’Italia ne vuole costruire 40.

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